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| Nuova direttiva UE, Bolkenstein |
| 08-06-2006
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Liberalizzazione dei servizi: nuova direttiva UE
Il 29 maggio 2006 i ministri della competitività dell'Ue, rappresentati per l'Italia dal nuovo ministro delle Politiche europee Emma Bonino, hanno approvato a "larga maggioranza" la Direttiva relativa ai servizi del mercato interno, conosciuta come Bolkestein.
Il testo approvato dal Consiglio competitività non si allontana molto da quello approvato, lo scorso 16 febbraio, dal Parlamento di Strasburgo, in cui in primis si prevedeva la cancellazione del "principio del paese d'origine". A Bruxelles si è riusciti a trovare un'accordo tra lo schieramento liberale, contrario all'indirizzo più protezionista e fautore di una maggiore apertura del mercato dei servizi e lo schieramento conservatore sostenitore di una maggiore protezione e garanzia dei propri lavoratori.
Prima proposta significativa è stata l'introduzione di uno "screening" di tutte le leggi nazionali: ciascuno Stato membro dovrà analizzare ed eventualmente giustificare le proprie leggi facendo rapporto alla Commissione di tutti gli ostacoli opposti alle aziende estere per la prestazione di servizi sul territorio nazionale.
Sono state inoltre introdotte altre due modifiche interessanti, la prima, denominata "tacito assenso", stabilisce un tempo limite entro il quale ciascun paese membro deve dare una risposta alle aziende estere che, avendone fatta richiesta, si sono viste impedire l'accesso al mercato: superata la scadenza si considera acquisito il consenso delle autorità dello Stato in questione; la seconda modifica riguarda la categoria professionale dei notai i quali, esercitando un'autorità pubblica, sono stati esclusi dalla liberalizzazione prevista nell'ambito della direttiva.
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