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| Fiera dell'Obuv a Mosca (22-25 aprile 2008) -SCARPE ITALIANE IN RUSSIA? IL 50% E' MADE IN MARCHE. |
| 24-04-2008
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Si conferma il ruolo di protagonismo delle Marche nel calzaturiero e come principale interlocutore della Federazione Russa. Circa 350 le aziende tra calzaturieri e pellettieri; 270 gli italiani, tra questi oltre 160 i marchigiani. La provincia piu` rappresentata e` Fermo con ben 115 espositori, il 10% in piu` rispetto all'edizione aprile 2007, seguita da Macerata con 35 espositori (tra le quali NAPOLEONI, AEFFE, ALFIERE, FALP, ROMAGNOLI RONDINELLA). "Le Marche sono la prima regione per export verso la Russia: il 50% delle calzature italiane ai piedi dei russi sono marchigiane" afferma il presidente Gian Mario Spacca in visita all'Obuv Mir Kozhi di Mosca (28a edizione, dal 22-25 aprile).
Ma, ormai, la presenza marchigiana e` radicata: molti i marchi che hanno riferimenti stabili, con negozi e rapporti di joint-venture sia commerciali che produttivi e non solo a Mosca. Spacca si e` intrattenuto con gli espositori, ottimisti verso questo mercato, che premia la fascia di prodotto di alta e media-qualita`, segnali gia` intercettati al Micam di Milano e ora aiutati da una campagna di promozione martellante dal titolo 'Perfecty made in Italy', verso gli organi di informazione russi. Infatti, l'Italia e` al secondo posto per esportazione dopo la Cina e avanti alla Germania, ma al primo posto per le produzioni di qualita`, dato confermato dall'alta presenza delle Marche, che lavorano nell'alta gamma.
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